La componente geografica dell'informazione

Istituto Universitario di Architettura di Venezia
Corso di Laurea in Architettura

 

LA COMPONENTE GEOGRAFICA DELL'INFORMAZIONE

USO ESTENSIVO DELLA GEOREFERENZIAZIONE DEI DATI
E GESTIONE WEB-GIS DEL TERRITORIO

Un progetto per la rete civica del comune di Scorzè

 

relatore: prof. Luigi Di Prinzio
laureando: Borga Giovanni

Tesi di laurea

Anno Accademico 1998-1999
Sessione seconda


Sommario

 

Introduzione

Da qualche anno a questa parte la tecnologia informatica ha raggiunto un livello di performance sufficiente da rendere alla portata di moltissimi utenti calcolatori veloci e software specifici per il trattamento digitale della cartografia. E. quindi stato superato lo scoglio tecnico ed ora si può finalmente registrare una notevole diffusione dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) che proprio su di essa si fondano e sulla quale poi riversano i risultati delle elaborazioni e delle analisi tematiche effettuate.

Uno dei primi risultati apprezzabili è stato l'impiego di queste tecnologie da parte degli enti pubblici.

"I Sistemi Informativi Geografici sono nati con la Pubblica Amministrazione. Questa affermazione trova facile riscontro nelle tre nazioni dove ha preso vita il GIS: Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna. Anche in Italia Amministrazioni Centrali e Locali dello Stato e Istituti Cartografici sono stati i primi utilizzatori di sistemi GIS".1

Questo lavoro vuol essere un contributo alle tematiche dell'impiego dell'elaboratore nella gestione territoriale ed una sperimentazione delle potenzialità messeci a disposizione dalle nuove tecniche di analisi, programmazione e divulgazione delle informazioni.

Si propone dunque un prototipo di Sistema Informativo Territoriale che, lungi dal voler essere esaustivo a tutti i livelli, si cala verosimilmente su una realtà locale e raccoglie alcune esemplificazioni riguardo ai temi della fiscalità, della qualità, dell'analisi socioeconomica e dell'informazione nell'ambito della gestione urbana e territoriale.

Quali sono dunque i vantaggi dell'impiego di un Sistema Informativo Territoriale nell'ambito di un ente locale?

"Le attuali città sono realtà grandi, complesse e dinamiche; sono entità sia fisiche che sociali; caratteristica delle aree urbane è una intensa complessa relazione tra organizzazione socio-spaziale (...) e l'infrastruttura fisica (...). Quindi, non stupisce che i sistemi informativi di tipo avanzato siano diventati uno strumento necessario per la pianificazione e il controllo delle trasformazioni urbane e di supporto alle attività operative legate alla gestione delle infrastrutture e dei servizi urbani. Poichè la maggior parte dei dati usati sono riferiti spazialmente, e poichè molti compiti operativi e di pianificazione possono trarre vantaggio da un approccio spaziale, la information technology (IT) di tipo geografico è diventata una questione chiave nella organizzazione della raccolta e del trattamento delle informazioni urbane. (...)"2.

Probabilmente la realtà del caso studio in questione non è paragonabile a quelle appena descritte ma la "complessità" resta comunque un elemento che contraddistingue le nostre realtà urbane e il diffondersi di piattaforme hardware e software sempre più "amichevoli" e sempre più alla portata di tutti fanno sì che la domanda di "gestione automatica del territorio" da parte di enti ed istituzioni sia sempre più pressante. A questo si aggiunge, anch. essa aiutata dalla diffusione delle tecnologie informatiche, la domanda di informazione da parte del cittadino che, dopo decenni di assorbimento passivo, comincia ad intravedere la possibilità di una fruizione "interattiva" con l'affermazione e l'utilizzo sempre maggiore della rete Internet.

In questo contesto e in quello della gestione del territorio, il concetto di "georeferenziazione" gioca un ruolo primario per ciò che concerne le caratteristiche dei dati impiegati per l'analisi dei fenomeni.

All'importanza di dati aggiornati, affidabili, completi ed esaustivi si aggiunge ora l'importante componente geografica. Essa localizza sul territorio l'informazione e permette l'interrogazione degli archivi informatici mediante gli operatori spaziali tipici dei GIS.

Abbiamo così a disposizione strumenti che, come risultato finale, producono mappe tematiche, "sintesi d. immagine" che descrivono con immediatezza un fenomeno spesso determinato da un insieme molto complesso di variabili. l'affidabilità del tematismo è inoltre garantita dal trattamento informatico dei dati che, pur non esente da limiti, consente una drastica riduzione di errori introdotti dagli operatori nelle fasi di immissione e modifica dei dati.


CAPITOLO PRIMO

Fenomeni urbani e territorio:
gestire la complessità

"La compresenza di funzioni diverse, l'intreccio di attività, la pluralità di occasioni e di relazioni è ciò che costitutivamente caratterizza la città. Questa è nata storicamente (distinguendosi dalla campagna e dal villaggio tribale) proprio per facilitare l'integrazione di funzioni diverse e di servizi via via più complessi. l'urbanistica razionalista della prima metà del XX secolo, proponendo e promuovendo la specializzazione funzionale delle varie parti del territorio (la "zonizzazione" monofunzionale) come soluzione generalizzata del caos della città del capitalismo, ha contraddetto perciò una delle caratteristiche più positive della città, connesse alla sua intrinseca natura, ed ha prodotto o accentuato nuove disfunzioni"3.

 

  • 1.1 Complessità e informazione

    La città è dunque un organismo complesso. Dare una valutazione corretta dei problemi e dei fatti è difficile ma oggi il cittadino è anche maggiormente consapevole e ha la possibilità di avvalersi di strumenti più efficaci per semplificare i fenomeni che gli si presentano quasi sempre in forma "aggregata".

    Le tecnologie dell'informazione hanno oggi un'importanza enorme e forse se ne abusa ma la necessità di padroneggiarle per non subirle è aumentata e, anche per ciò che riguarda la gestione del territorio, la richiesta di conoscenza da parte dei cittadini verso le amministrazioni è da considerarsi un'opportunità e non "un'ingerenza".

    "Partendo dall'ipotesi, neanche troppo avventurosa, secondo cui Internet (o meglio, l'Internet, come è chiamata la rete dai maggiori suoi conoscitori nostrani) od un suo più o meno stretto parente possa assurgere nei prossimi anni a vero e proprio mezzo di comunicazione di massa, ebbene è evidente che quest. ultimo dovrà servire anche a rendere disponibili ed a trasferire informazioni geografiche (e possibilmente gli attributi ad esse collegati), rapidamente, in formati standard ed al sicuro dai rischi della pirateria informatica"4.

    Lo stadio di maturazione del settore è ormai tale da prefigurare uno scenario in cui il trattamento dei dati geografici (o per lo meno la loro consultazione) non sia più appannaggio esclusivo di tecnici ed uffici amministrativi interessati unicamente allo svolgimento dei propri compiti istituzionali. In questo momento accade inoltre che la diversa consapevolezza del cittadino, aiutata anche dalle leggi sulla trasparenza, induce gli enti pubblici alla necessità di rendere di dominio pubblico un numero sempre maggiore di funzioni storicamente assolte e fornite all'interno degli apparati amministrativi. Il cittadino comincia a realizzare che l'ente pubblico è ora in grado di fornire (e quinti è tenuto a farlo) nuovi servizi e in modo più immediato ed efficiente.

    La comprensione e l'interpretazione dei fenomeni urbani diventa oggi un settore che interessa e coinvolge nuovi soggetti. Oltre al politico . amministratore, i tecnici e anche il cittadino, che è chiamato tra l'altro a nuove incombenze burocratiche, richiedono più partecipazione e sono, maggiormente che in passato, in grado di valutare le nuove problematiche relative alla gestione del territorio.

    La "gestione della complessità" non è più dunque affare esclusivo dell'amministratore. Esso è tenuto a informare in modo più esaustivo la popolazione sulle sue funzioni, sulle sue scelte e sui meccanismi che lo hanno portato a compierle, ancor più oggi che le nuove tecnologie gli mettono a disposizione strumenti potenti ed efficaci per farlo.

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  • 1.2 Gestione interna e servizi al cittadino: un punto di contatto

    "E' facilmente dimostrabile come un attento uso di tali tecnologie [GIS], inserito in un più ampio contesto di informatizzazione delle amministrazioni comunali può portare notevoli vantaggi sin in termini economici (gestione tributi), sia tecnici (gestione Piani Regolatori, reti tecnologiche, aree verdi, ecc.) che procedurali migliorando i servizi al cittadino"5.

    Il nuovo scenario tecnologico avvicina notevolmente due ambiti storicamente distinti; quello della gestione amministrativa e quello della partecipazione del cittadino alla cosa pubblica, nonchè quello della corretta informazione sulle attività gestionali. Con questo ci riferiamo specificatamente alle tecnologie GIS e soprattutto WEB con le quali è possibile costruire un nuovo "luogo" di incontro tra amministrazione e popolazione: la rete civica.

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  • 1.2.1 Gestione del territorio con l'uso del GIS

    Cos'è innanzi tutto un GIS?

    "Geographic Information System" significa appunto sistema informativo geografico. Esso si distingue dagli altri tipi di sistemi informativi per la capacità intrinseca di trattare il dato geografico e di interrogare la base dati con operatori spaziali quali "oggetto contenuto", "oggetto contenente", "oggetto intersecante" ecc. Con questo tipo di interrogazione l'attributo spaziale del dato (ossia la sua georeferenziazione) è la componente fondamentale che permette al sistema di costruire nuovi insiemi di dati tematici derivanti dall'incrocio di archivi alfanumerici (spesso esistenti e collaudati) e archivi cartografici, per poi visualizzare i tematismi sul fondo cartografico di partenza in modo da avere la sintesi visiva immediata del fenomeno.

    Ancora nel 1993 Vettoretto scriveva: "da qualche tempo la ricerca territoriale mostra un rinnovato interesse per le basi empiriche pre-costituite, di tipo anagrafico o censuario, e per le "analisi secondarie" condotte sulla base di tali fonti. Questo fenomeno ha diverse motivazioni. (...) alcune ragioni di crisi dell'inchiesta, in rapporto alla incerta generalizzabilità dei risultati (...) a fronte della crescente mole di informazioni ufficiali ed alle attuali possibilità informatiche"6. A questo dunque si aggiunge l'ulteriore mole di dati cartografici disponibile nel formato digitale il quale per natura include nuove informazioni di tipo spaziale (superfici, distanze, altezze e posizioni). "l'analisi secondaria" aumenta dunque le sue potenzialità già partendo da posizioni di vantaggio dovute appunto dalla disponibilità di basi di dati già collaudate e dalla necessità relativamente ridotta di indagini sul campo.

    Generalmente un GIS utilizza sia basi dati esistenti, sia informazioni derivanti da rilievi e ricognizioni.

    Ciò che rende questo strumento particolarmente interessante è la possibilità di ricondurre al territorio fisico fenomeni analizzati incrociando archivi anche molto disomogenei tra di loro; l'unica cosa di cui si necessita è una chiave di aggancio tra di essi.

    Le applicazioni di uno strumento quale il GIS sono molteplici e le finalità altrettante e possono essere raggruppate in:

     

    • Conoscenza e controllo del territorio (analisi e monitoraggio)
    • Gestione amministrativa in riferimento alle attinenze col territorio (e servizi al cittadino)
    • Progettazione e programmazione degli interventi (supporto alle decisioni)

       

    All'interno degi ambiti appena delineati, questo lavoro è un sistema-prototipo che comprende degli esempi esplicativi incentrando l'analisi sulle tematiche della fiscalità, della qualità e della struttura socioeconomica della popolazione.

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  • 1.2.2 L'informazione e il WEB

    Se dovessimo descrivere il WEB e Internet con una serie di aggettivi probabilmente ne useremmo tre: "ipertestualità, multimedialità, interattività"7.

    Per ipertestualità si intende generalmente un testo che contiene degli "agganci" o "links" ad altri testi e la possibilità quindi di consultare il documento seguendo un percorso deciso dall'utente in base alle sue esigenze conoscitive. La multimedialità invece si riferisce all'uso simultaneo di più forme di media all'interno dello stesso documento quali immagini, filmati, suoni ecc. Infine l'interattività è forse il punto più importante anche se forse a volte si spaccia per interattività un qualcosa che di interattivo contiene poco o nulla; in sintesi è interattivo un documento che fornisce risultati diversi a seconda dell'input che gli viene fornito dall'utente o meglio ancora un documento (o un archivio!) che varia e si arricchisce con gli input che ogni utente immette durante la consultazione.

    Il quadro di riferimento così si completa. l'amministrazione svolge le sue funzioni istituzionali utilizzando il GIS e mette poi documenti, analisi e motivazioni delle scelte sulla rete a disposizione del cittadino che può quindi valutare problemi, progetti e operato degli amministratori a cui ha dato il proprio mandato elettorale.

    Questo lavoro si avvale di strumenti per la costruzione di pagine WEB che utilizzano l'informazione cartografica permettendo perciò di creare mappe ipertestuali, multimediali e interattive.

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  • 1.2.3 Le reti civiche 

    "(...) La loro nascita avviene nel settore pubblico (amministrazioni o enti pubblici, come le università, e solo raramente da privati) e quindi non vi è un interesse commerciale (...). Si tratta normalmente di siti [internet] in cui sono reperibili tutti i dati di pubblica utilità sulle istituzioni dell'amministrazione e le altre istituzioni pubbliche, con uno slancio forte verso la partecipazione degli utenti (...)"8.

    Dalla rete civica è già possibile ottenere moltissime informazioni su eventi, scadenze, economia, incombenze fiscali e burocratiche, nonchè ricevere alcuni servizi solitamente disponibili solo agli sportelli comunali.

    Come si vede, la combinazione di WEB-GIS e rete civica è quanto di più naturale si possa pensare.

    Il tempo è ormai maturo anche se forse bisognerà attendere una nuova "alfabetizzazione" sull'impiego della tecnologia internet e sui temi della gestione del territorio. Inoltre quando saranno sciolti gli importanti nodi sulla sicurezza e sugli standard di interscambio dei dati probabilmente potremo assistere ad una "rivoluzione" del rapporto ente-cittadino.

     

  • 1.3 Sistemi Informativi Territoriali

     

    Come si può capire un Sistema Informativo Territoriale (SIT) non è semplicemente un GIS.

    La quasi totalità degli studiosi del settore concorda nel definire almeno tre componenti:

     

    • Piattaforma (hardware e software)
    • Basi di Dati (archivi alfanumerici e cartografici)
    • Struttura Organizzativa (personale tecnico e organi direttivi)

    La terza componente è sicuramente quella che più influisce sul successo dell'impresa, intendendo con successo il raggiungimento degli obbiettivi finali prefissati (inclusi quelli economici).

    Costruire un SIT significa certamente raccogliere e organizzare dati e produrre un output destinato ad un determinato utente. Bisogna però considerare che il numero e la varietà dei soggetti coinvolti può essere notevole e può determinare condizioni di ingestibilità tali da vanificare il lavoro di operatori qualificati. Si pensi solo che per costruire un'anagrafe tributaria è necessario far collaborare uffici anagrafici con ufficio dei tributi e poi ufficio tecnico per le questioni legate alla cartografia informatizzata, senza considerare che molti enti hanno al loro interno un centro elaborazione dati per la manutenzione dei personal computer e della rete locale.

    La strategia organizzativa è dunque molto importante e determina l'uso ottimale delle risorse all'interno dell' amministrazione. Sarebbe paradossale creare delle diseconomie interne nel tentativo di costruire un sistema il cui fine ultimo è quello di aumentare l' efficacia dell'intero organismo istituzionale.
     

    CAPITOLO SECONDO
    L'ente locale

    Il primo approccio di un amministrazione comunale con un SIT (o con un GIS) avviene generalmente nell'ambito della pianificazione urbanistica per poi spostarsi rapidamente verso quello della gestione tributaria.

    E. infatti logico pensare a quello della pianificazione come il primo settore che sente l'esigenza di automatizzare tutta una serie di processi che già vede collaudati e funzionanti presso molte sedi istituzionali. Tuttavia la frontiera dei SIT si spinge già molto più avanti.

    Un moderno SIT può oggi coniugare la gestione delle pratiche e della pianificazione territoriale con quella dei tributi in concomitanza con una serie di analisi socioeconomiche che permettono al tecnico e al politico di valutare sia la bontà della pianificazione in atto sia i vari aspetti della gestione della fiscalità, la qualità dell'ambiente urbano e dei servizi offerti alla popolazione, traendo importantissime informazioni utili nei vari processi decisionali.

    Un sistema di questo tipo inoltre nasce e si orienta verso l'informazione e il servizio al cittadino utilizzando protocolli condivisi che tanto possono aiutare nel tentativo di mettere in campo almeno una piccola parte di quella trasparenza di cui tanto si parla.

     

  • 2.1 I servizi interni

    l'introduzione e l'uso di strumenti GIS avviene nella maggior parte dei casi per esigenze di gestione interna ai vari uffici (quasi sempre dell'ufficio tecnico) in quanto, com. è naturale, l' adozione della cartografia numerica avviene nell'ambito della pianificazione urbanistica.

    Tuttavia, com. è già stato accennato, le potenzialità degli strumenti GIS inducono i tecnici a valutare la possibilità di effettuare un monitoraggio delle entrate tributarie relazionando gli archivi dell'ufficio addetto ai tributi alla cartografia numerica e a quella catastale.

    All'attuazione di questa fase quasi sempre si va. incontro ad iniziali delusioni; il passo infatti è meno semplice di quanto si possa pensare.

     

  • 2.1.1 Un sistema per la fiscalità

    La messa in funzione di un sistema informativo territoriale per la gestione dei tributi comporta uno sforzo considerevole da parte dei tecnici per superare difficoltà intrinseche alle banche dati che, se inizialmente possono sembrare già ottimizzate, dopo un' attenta analisi rivelano problemi di incomunicabilità tutt. altro che trascurabili.

    Per quanto riguarda la cartografia il problema più grosso è l'utilizzo delle mappe catastali che, come si sa, sono costruite su una proiezione cartografica (Cassini . Soldner) impossibile da sovrapporre senza l'uso di artifici con la cartografia regionale . nazionale redatta sulla proiezione Gauss-Boaga. E questo è un ostacolo considerevole visto che l'introduzione dell'Imposta Comunale sugli Immobili ha conferito al supporto catastale un'importanza mai raggiunta prima.

    A questo si aggiunge un delicato lavoro di allineamento e codifica delle chiavi di relazione tra le diverse banche dati alfanumeriche: codifica degli indirizzi, rilievo e codifica delle unità immobiliari, allineamento dei codici anagrafici ecc., nonchè di conversione di archivi derivanti da applicativi differenti, perchè ricordiamo, tutto questo comporta il coordinamento di molti uffici che con molta probabilità non hanno mai collaborato tra di loro.

    l'operazione di preparazione degli archivi è quindi onerosa ma non impossibile, anche perchè cominciano a diffondersi i protocolli di interrogazione ODBC (Open DataBase Connectivity) che permettono al sistema operativo di un personal computer di mettere in comunicazione i suoi applicativi con basi dati generate da altri software. Questo porta inoltre il considerevole vantaggio che, mediante l'uso di una rete locale, il GIS può interrogare archivi esterni senza necessariamente convertirli, senza interferire con le funzionalità dei software proprietari che operano all'interno di altri uffici avendo quindi a disposizione dati corretti e aggiornati in tempo reale.

    Con gli archivi pronti è successivamente possibile localizzare sul territorio qualunque informazione esistente nella base dati tributaria e visualizzare gettito e mancate entrate in maniera più o meno aggregata, per zone, edifici o unità edilizie, valutare concentrazioni e disomogeneità, ricavare informazioni utili alla politica e ai processi decisionali.

     

  • 2.1.2 La gestione dei costi urbani

    Anche la gestione della spesa può essere migliorata con l'uso di un sistema GIS.

    Le uscite di un'amministrazione comunale si suddividono in:

    1. Spese correnti
    2. Spese in conto capitale
    3. Spese per rimborso prestiti
    4. Spese per servizi per conto di terzi

       

    Come si è detto, le spese correnti rappresentano l'onere per l'ente locale nell'ambito del "do ut des" che si instaura con la popolazione e si possono considerare direttamente collegate alle entrate correnti tant. è che nei bilanci la differenza tra le somme dei titoli corrispondenti è praticamente nulla.

    E. lecito quindi formulare delle ipotesi di valutazione. Nell'ambito dell'intero comune la situazione è in equilibrio; molto probabilmente però si verificano delle concentrazioni di costi e di entrate diversi nelle varie sottozone del paese.

    l'intenzione non è certo quella di creare nuovi frazionamenti e inutili attriti all'interno del territorio di un comune quanto quella di prendere atto di una situazione che lentamente si sta consolidando.

    l'introduzione di strumenti fiscali come per esempio la TAssa sullo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (vera e propria "tassa di scopo") indica chiaramente che ci si sta orientando verso una imposizione fiscale che sempre più deve essere commisurata e relazionata al servizio per cui il contribuente paga. Forse anche cosciente delle nuove potenzialità tecnologiche, il cittadino sente l'esigenza di verificare dove e come viene impiegato il denaro versato al fisco perchè anche e soprattutto su questo si baserà per formulare un giudizio politico sugli amministratori che lo rappresentano.

    Lo strumento informatico e il GIS, in questo caso, portano un contributo molto importante in quanto permettono di attribuire qualsiasi voce di spesa e di entrata all'oggetto urbano che l'ha determinata. Oltre alla georeferenziazione delle entrate che avviene con aggancio ai soggetti dell'anagrafe tributaria, per ciò che riguarda le uscite è possibile: distribuire i costi di un servizio sul relativo bacino di utenza, attribuire spese puntuali all'oggetto che le determina (riparazione e manutenzione dei manufatti urbani), distribuire sul territorio spese specifiche in modo statistico in relazione a variabili socio-demografiche.

    Il risultato finale può essere una serie di mappe tematiche (aggregate per microzone o disaggregate per verifiche puntuali) che visualizzano le variabili scelte (entrate, uscite, bilancio ecc.) e/o gli oggetti puntuali relativi alle varie voci di spesa o entrata fiscale.
     

  • 2.2 I servizi al cittadino

    La rete civica è ormai uno strumento diffuso.

    Moltissime amministrazioni hanno già provveduto a dotarsi di un sito internet dal quale chiunque può trarre informazioni e servizi.

    I servizi, nella fattispecie, sono ancora di natura puramente consultativa ma lo strumento informatico e la tecnologia WEB permette oggi di rendere interattiva la navigazione tra le pagine di un sito dando la possibilità di immettere dati e quindi di interagire col computer server dell'ente locale.

    Come prima cosa si possono costruire e mantenere archivi di dati provenienti da remoto su moltissime categorie di informazioni utili; successivamente, con l'uso di software WEB-GIS, si possono relazionare e incrociare archivi esistenti con altri ottenuti via rete in modo da ottenere nuove informazioni tematiche. Per esempio, un qualsiasi "questionario" compilato via internet da una persona che accede al sistema con il suo codice d. accesso (fornito dall'ente) può essere visualizzato sotto forma di carta tematica semplicemente prelevando l'indirizzo del soggetto dall' archivio anagrafico e georeferenziando l'informazione espressa mediante un GIS.

    Chi accede alle pagine cartografiche visualizza in tempo reale la variazione sul territorio delle informazioni date dai cittadini e si può immaginare, per esempio, quanto può essere interessante una "carta tematica del grado di soddisfazione del cittadino" sulla qualità della sua città oppure una carta in cui compaiono tutte le disfunzioni riguardanti i servizi comunali (strade, reti tecnologiche, disagi di varia natura) rilevate dalla popolazione e inviate mediante la rete.

    Un altro aspetto da non sottovalutare è l' uso di caselle di posta elettronica (p.es. dei vari uffici comunali) con cui poter inviare e ricevere informazioni, modulistica o regolamenti messi a disposizione su apposite pagine dall'amministrazione comunale. Presso alcuni enti sono già in funzione sportelli meccanizzati in funzione 24 ore su 24 che, mediante la connessione all stesso portale internet producono, previa introduzione del corrispondente diritto di segreteria, le certificazioni anagrafiche più comuni.
     

  • 2.3 Fiscalità: un punto di arrivo

    Come già detto, l'adozione di un sistema informativo territoriale per la fiscalità è un passo quasi sempre automatico e successivo alla creazione di basi dati cartografiche destinate alla pianificazione urbanistica. Questo avviene anche per il fatto che le amministrazioni, nella maggioranza dei casi, possiedono già un sistema informatico di gestione dei tributi che con un piccolo sforzo è possibile relazionare alle cartografie numeriche in modo da automatizzare i primi processi di gestione combinata carta . archivio.

    La situazione attuale però permette di andare oltre e di trattare la questione fiscale come un punto di arrivo anzichè come punto di partenza.
     

  • 2.3.1 Tributi e servizi

    Lo stato di fatto della legislazione italiana consente ai comuni una autonomia finanziaria che da tempo supera abbondantemente il 50%. Nel contesto della gestione corrente entrate-uscite di un'amministrazione comunale, l'introduzione dell'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e della Tassa sullo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (TARSU) svolge un ruolo determinante sia per entità degli introiti sia per il fatto che queste due entrate costituiscono la quasi totalità delle entrate correnti e sono quinti direttamente collegate alle spese correnti.

    Le spese e le entrate correnti identificano dunque un flusso dare . avere che si verifica praticamente con cadenza annuale tra l'amministrazione e il cittadino.

    Questo è ormai sempre più chiaro ed è perciò necessario riconoscere che l'ente locale non può più pensare di chiedere imposte e tributi senza iniziare un nuovo rapporto con la popolazione sorretto da accordi chiari e soprattutto equi. Il contribuente oggi chiede (e ha il diritto di farlo) che gli vengano fornite tutte le informazioni possibili su quanto l'amministrazione preleva, da chi, e con che criterio. Non solo; è necessario e doveroso valutare e informare il cittadino sul nesso esistente tra servizi erogati e prelievi subiti perchè non è legittimo imporre un esborso sproporzionato ad un contribuente che non può fruire in modo soddisfacente dei servizi erogati.

    Si ripropone dunque un concetto simile alla "disponibilità a pagare" caro agli economisti, ma non è pensabile che un soggetto possa decidere la sua disponibilità senza un'adeguata informazione su quanto gli viene chiesto (la confusione e la sovrapposizione di tasse e tributi è ancora inaccettabile) e quanto l'amministrazione impiega per erogare i servizi di cui esso fruisce.
     

  • 2.3.2 Tributi e disponibilità economiche

    C. è anche una considerazione squisitamente politica da fare. Essa riguarda il concetto di "capacità contributiva" così come è espresso in modo chiaro ed inequivocabile nell'art. 53 della nostra carta costituzionale. l'articolo in questione recita inoltre che il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

    Ma come si può progettare e programmare un sistema tributario informandolo a criteri di capacità contributiva e di progressività senza conoscere e valutare le caratteristiche socioeconomiche della popolazione?

    Ancora una volta lo strumento informatico ci viene in aiuto.

    Sono ancora poche le amministrazioni in grado di costruire archivi sulla struttura socioeconomica della popolazione. Paradossalmente però, le informazioni necessarie per farlo sono proprio in possesso degli stessi enti locali che finora non hanno mai cercato di utilizzarle in modo strutturato con un GIS.

    Anche le decisioni politiche possono dunque essere trasparenti. La redazione di "mappe socioeconomiche" del territorio comunale da. la possibilità al politico di giustificare e documentare le sue scelte di politica fiscale e di incentivo all sviluppo fino anche a poterle indicare come riferimenti nelle normative comunali.
     

  • 2.3.3 Tributi e qualità

    La qualità dello spazio urbano può essere determinata in parte da fattori esterni ma la quota parte di responsabilità dell'ente locale sulle condizioni qualitative della città non è certo trascurabile.

    Una serie di fattori sono riconosciuti da tutti come determinanti nella determinazione del grado di benessere riscontrabile nelle varie zone della città; alcuni di essi sono: qualità dell' aria e dell'acqua, presenza di rumore e altri elementi di disturbo, presenza di verde attrezzato e sportivo, di alberature e aiuole, di attrezzature e spazi per pedoni e biciclette, vicinanza del servizio di trasporto pubblico e dei punti di raccolta dei rifiuti, posizione rispetto agli altri servizi (commerciali, sociali, ricreativi ecc.).

    Anche la qualità determina la condizione di "disponibilità a pagare" le tasse; la si può monitorare con le tecniche GIS e mettere in relazione con tutta un'altra serie di parametri e indicatori per valutarne i rapporti.

    Per valutare la qualità dello spazio urbano il lavoro da compiere consiste nel rilievo puntuale degli elementi, la loro organizzazione in "layers" dedicati e la costruzione degli "ambiti influenzati" da ogni elemento tematico. Si può quindi procedere alla costruzione del quadro conoscitivo sulla qualità della città che può essere consultato dai cittadini dalla rete e utilizzato dai politici come fonte di informazioni per la programmazione di interventi a breve termine e per tutte le valutazioni nel rapporto con la fiscalità.

    Il calendario degli impegni dell' amministrazione comunale può inoltre riferirsi al quadro conoscitivo della qualità urbana per fornire la giustificazione delle scelte progettuali già operate o di quelle in programma.



    CAPITOLO TERZO
    Scorzè: un progetto per la rete civica

    "Lasciando proseguire alle Reti Civiche il loro, positivo cammino (confidando in una sempre maggior crescita della partecipazione delle pubbliche amministrazioni al mondo del WEB), ci piace pensare che la strada italiana verso le guide cittadine passi attraverso un' esperienza propria, che colga quanto di positivo ci può essere in una diversa distribuzione della popolazione (...) e anche in una diversa impostazione mentale. Sicuramente ci si dovrà aspettare qualcosa in proposito, perchè ormai anche in Italia, tra non molto, il tempo sarà maturo"9.

     

    Questo lavoro riguarda la costruzione di un Sistema Informativo Territoriale per il comune di Scorzè (VE) ed è improntato sull'uso di banche dati allineate e georeferenziate mediante il rilievo sul campo della toponomastica e della numerazione civica comunale. Il rilevo dei civici è infatti l'unico rilievo di entità effettivamente considerevole, ma è di importanza estrema in quanto permette di riferire al territorio qualsiasi archivio purchè contenente i dati dell'indirizzo. Questo codice di riferimento per gli indirizzi è anche definito codice ecografico.

    I codici ecografici vengono successivamente associati ad un codice univoco per ogni edificio in una relazione "molti-a-uno" ed è quindi possibile associare un tematismo costruito in ambiente database agli oggetti territoriali in modo da ottenere la corrispondente carta tematica.

     

  • 3.1 Un sistema per la fiscalità

    Un SIT per la fiscalità è di costruzione relativamente complessa ma permette di automatizzare un gran numero di operazioni e controlli che normalmente vengono effettuati manualmente. l' interfaccia WEB inoltre permette l'accesso al cittadino che può visualizzare la situazione tributaria generale e controllare la sua posizione fiscale mediante un accesso personalizzato e sicuro.

    Per questo lavoro si è proceduto a relazionare gli archivi anagrafici e tributari mediante due chiavi; una per i soggetti anagrafici costituita dal codice fiscale, ed un'altra per le particelle catastali e i ruoli TARSU costituita dal codice ecografico.
     

  • 3.1.1 L'anagrafe tributaria

    Qualsiasi sistema informativo per la fiscalità necessita di avere un'anagrafe pronta e collaudata dei soggetti passivi d. imposta.

    Per quanto riguarda ICI e tassa rifiuti, la preparazione dell'anagrafe fiscale consiste nel collegare l'archivio informatico degli uffici anagrafici con un archivio, possibilmente aggiornato, delle dichiarazioni catastali dalle quali si desume la situazione della proprietà immobiliare e fondiaria e dai ruoli TARSU che contengono anche le informazioni sulle unità edilizie e le attività commerciali.

     

  • 3.1.2 Le mappe del gettito ICI e TARSU

     

    Mappa del Gettito I.C.I.

    Dalle pagine sulla fiscalità e i tributi del sito Web del comune l'utente ha la possibilità di visualizzare la distribuzione del gettito di ICI e TARSU e di interrogare la mappa per estrarre i dati specifici.

    Queste pagine contengono anche i links all' interfaccia per la verifica della propria posizione fiscale.

    La mappa del gettito ICI mostra il valore medio dell'entrata calcolato in Lire per unità immobiliare. l'interrogazione dei dati relativi ad una zona appare nel riquadro sottostante. Con uno zoom a scala più grande è possibile interrogare il singolo edificio. Nel riquadro a sinistra è attivabile una interfaccia di interrogazione della propria posizione fiscale mediante la pressione del pulsante "Controllo posizione". La trasmissione dei dati avviene previa compilazione di una scheda di accesso con il codice fiscale e una chiave di accesso fornita dal comune.
    Il risultato dopo l'interrogazione dell'archivio permette anche di localizzare sul territorio le particelle per una verifica della correttezza dei dati in possesso dell'amministrazione:

     

    E' inoltre attivo uno sportello informativo di posta elettronica tramite il quale l'utente può richiedere e inviare informazioni agli uffici competenti.

    E. ovvio che, con l'organizzazione sistematica e una corretta manutenzione degli archivi questo sistema può funzionare come sportello fiscale al servizio del cittadino per l'adempimento delle incombenze tributarie.

    La costruzione del tematismo ICI avviene tramite l'incrocio di tre banche dati:

    •  

      • Anagrafe
      • Catasto
      • Indirizzi e numeri civici (codice ecografico)

         

    secondo le relazioni schematizzate sotto:

    Con il software di gestione del data base si estraggono le tabelle contenenti i dati necessari mediante un criterio che metta in relazione ogni dato con il relativo indirizzo, mentre con il sistema GIS si costruiscono le relazioni di appartenenza civico-edificio, e edificio-zona.

    Il tematismo viene così costruito seguendo un percorso gerarchico DATO . INDIRIZZO . EDIFICIO . ZONA DEL TERRITORIO in successive aggregazioni.

     

    La mappa del gettito TARSU visualizza allo stesso modo l'entrata relativa alla tassa sulla raccolta dei rifiuti.

    Mappa del getito Ta.R.S.U.


    Per ogni edificio è consultabile l'elenco dei ruoli TARSU per i soggetti ivi residenti.

     

  • 3.1.3 "Territorializzare" il bilancio comunale

    La micro-zonizzazione delle entrate e delle uscite è utile per verificare gli squilibri imposte - servizi che si verificano sul territorio comunale.

    Come già si è accennato, l'intenzione non è di creare delle fratture tra le zone del paese ma quella di fornire al cittadino il massimo delle informazioni sull'impiego del denaro pubblico effettuato dall'amministrazione comunale.

    Se l'ente decide di destinare i maggiori introiti di alcune zone a favore dello sviluppo di altre più degradate, è anche corretto e utile, che tale scelta sia chiara e trasparente in modo da premettere il giudizio della comunità sull'operato dei politici.

     

    La mappa del bilancio visualizza lo squilibrio interno tra tributi versati e benefici ottenuti dalla spesa pubblica:

     

     

    le cifre negative (i colori verso il blu) stanno ad indicare minori benefici ottenuti dall'impiego del denaro pubblico (erogazione di servizi, manutenzione e realizzazione di opere ecc.) rispetto alla quantità di tasse e imposte versate dai cittadini residenti all'interno della zona in questione.

    La micro-zonizzazione delle entrate e delle spese è un'operazione complessa e delicata, e deve essere svolta con attenzione. Le fasi da seguire sono le seguenti:

     

    Zonizzazione delle entrate:

    • assegnazione ICI, TARSU, TOSAP e gli altri tributi riferiti all'anagrafe tributaria secondo gli archivi georeferenziati;
    • assegnazione delle voci di entrata non georeferenziabili proporzionalmente alla densità demografica, densità immobiliare o ad altri parametri definiti ad hoc;
    • assegnazione dei trasferimenti statali proporzionalmente alla densità demografica

       

    Zonizzazione delle uscite:

    • georeferenziazione delle spese determinate dalla realizzazione di opere sul territorio
    • ripartizione dei costi dei servizi per bacino d. utenza (georeferenziato o sulla percentuale della popolazione); per esempio le spese per l'istruzione;
    • assegnazione delle voci di costo non georeferenziabili proporzionalmente alla densità demografica, densità immobiliare o ad altri parametri definiti ad hoc;

    In questo prototipo le fasi di ripartizione non sono state seguite per la totalità delle voci a causa dell'incompletezza degli archivi ma sono sufficienti a formulare un esempio di territorializzazione del bilancio comunale; ad esempio, per la mancanza delle liste degli iscritti alle scuole si è proceduto a ripartire la spesa per l'istruzione materna, elementare e media, in base alla percentuale di residenti inclusi nella rispettiva fascia di età.

    E' possibile la visualizzazione disaggregata delle voci di entrata e uscita nonchè l'attivazione del link alla consultazione dettagliata in linea dei bilanci comunali.

     

  • 3.2 Una misurazione della qualità urbana

    Definire e quantificare la qualità della città non è impresa semplice e implica una serie di attribuzioni di valore estremamente soggettiva.

    In questo lavoro si è cercato di simulare una valutazione tecnica da parte dei soggetti incaricati al controllo ambientale in modo da prospettare un quadro verosimile di ciò che potrebbe essere un SIT per la valutazione comparata della qualità dello spazio urbano e per la partecipazione del cittadino alla definizione dei parametri di misurazione da adottare.

    Le variabili e le misure adottate sono perciò indicative e non possono avere carattere assoluto.
     

  • 3.2.1 La qualità del paesaggio e dell'ambiente 

    Per la costruzione della mappa della qualità dello spazio urbano si sono effettuati dei rilievi e delle ricognizioni sul territorio in modo da raccogliere i dati relativi ai fattori riconosciuti determinanti nella valutazione della "gradevolezza" di un luogo urbano.

    La costruzione dei "bacini d. influenza" (definiti buffer nel gergo tecnico) ad un raggio prefissato per elementi anche eterogenei come arredo urbano, impianti tecnologici, servizi di trasporto e raccolta dei rifiuti, condizione della viabilità, verde attrezzato, alberature e aree pedonali, permette la loro consultazione in una mappa tematica, sia come dato puntuale, sia come tematismo calcolato per gli edifici inclusi nei diversi buffers.

    l'uso di questo metodo prevede l' assegnazione di pesi commisurati all'importanza di ogni elemento rilevato in relazione al rapporto con gli altri, ed è ovvio che la valutazione è estremamente soggettiva. La rete civica permette però di limitare questa "soggettività" favorendo la partecipazione della cittadinanza che, mediante l' invio da remoto di dati sul giudizio di valore espresso per una zona della città, può contribuire alla realizzazione di un archivio informatico delle valutazioni. Questo argomento sarà trattato nel seguito.

    La mappa che segue riguarda la qualità dello spazio urbano:

    essa visualizza la rappresentazione grafica di:

      • Punti di raccolta rifiuti e isole ecologiche;
      • Fermate del servizio di trasporto pubblico;
      • Aree, attrezzature per i pedoni e arredo urbano;
      • Piste ciclabili e marciapiedi;
      • Alberature e aree verdi;
      • Situazione dell'illuminazione pubblica.

         

    e calcola l'effetto prodotto su ogni edificio in base alla vicinanza agli elementi che determinano la piacevolezza e la fruibilità dell'ambiente.

    La schematizzazione seguente illustra le relazioni gerarchiche tra elementi - "bacini di influenza" (o BUFFERS) - edifici inclusi - zone di appartenenza:

    I dati sulla qualità dello spazio urbano concorrono, assieme a quelli sull'inquinamento e sull'accessibilità ai servizi e risorse della città, alla costruzione di un indicatore aggregato della qualità tematizzato nella relativa mappa.
     

  • 3.2.2 L'inquinamento

    l'inquinamento acustico e atmosferico è ormai un fattore importantissimo per la valutazione della qualità di aggregato urbano.

    La tecnologia informatica ed elettronica forniscono oggi degli strumenti di uso estremamente semplice e di costo relativamente ridotto per realizzare una campagna di rilevamenti dei livelli di inquinamento. Oltre ai fonometri e ai nuovi rilevatori portatili di monossido di carbonio, sono ormai di impiego pressochè comune le stazioni GPS (Global Positioning System), anche di dimensioni ridottissime ma dalle funzionalità molto sofisticate e interessanti. Una stazione GPS fornisce all'utilizzatore la posizione geografica istantanea nel sistema di coordinate desiderato mediante un ponte radio costante con una rete di satelliti appositamente immessi in orbita a questo scopo. Oggi, apparecchi di vario genere possono essere interfacciati ad una stazione GPS per utilizzarne in modo combinato le rilevazioni.

    Una campagna di rilevamenti acustici o atmosferici può dunque essere condotta velocemente e a costi ridotti con ricognizioni sul territorio e misurazioni istantanee effettuate con GPS e rilevatore collegati fra loro che memorizzano contemporaneamente dato e posizione geografica. I dati successivamente possono essere riversati su un computer e inseriti in archivi tematici.

    La manutenzione e l'aggiornamento della base dati è altrettanto semplice e può essere effettuata anche attraverso la rete da remoto.

    Le mappe dell'inquinamento del comune di Scorzè sono costruite mediante la georeferenziazione di un numero prefissato di postazioni di rilevamento e la costruzione dei relativi buffer di inclusione. Per gli edifici inclusi in più di un buffer si è considerata la media dei valori di inquinamento di ognuno.

    è possibile l'interrogazione di una zona del territorio per visualizzare i dati medi rilevati nelle postazioni incluse nella zona stessa.

    Lo schema seguente spiega le relazioni gerarchiche esistenti tra POSTAZIONE DI RILEVAMENTO - BUFFER DI INCLUSIONE - EDIFICIO - ZONA:

    La costruzione di un indicatore generale dell'inquinamento avviene calcolando i valori medi ottenuti per ogni edifico, con l'applicazione dei pesi per l'inquinamento acustico e quello atmosferico e il calcolo del valore medio finale.

    Anche l'indicatore generale di inquinamento è determinato da un'assegnazione preventiva di pesi che lo rende estremamente soggettivo; bisogna quindi attribuire a questo tematismo un valore non eccessivo e considerarlo in un quadro di valutazione qualitativa generale, indicativo e flessibile. l'attribuzione dei pesi da parte del responsabile del sistema avviene sempre dal portale internet attraverso l'accesso riservato.
     

  • 3.2.3 L'accesso ai servizi e alle risorse del territorio

    Tra i vari elementi che determinano la qualità della vita in un quartiere introduciamo infine la sua fruibilità che consiste nella facilità con cui è possibile accedere alle risorse e ai servizi esistenti sul territorio.

    I servizi e le risorse in questione sono essenzialmente le scuole, gli uffici, le banche, gli esercizi commerciali, gli impianti sportivi, le farmacie e gli ambulatori, i servizi ricreativi e culturali.

    Per il sistema informativo oggetto di questo lavoro si sono utilizzate le informazioni contenute nell'archivio TARSU per georeferenziare tutte queste attività distinguendole per categorie.

    E. stata necessaria nuovamente l' assegnazione di pesi per discriminare l'importanza di ogni attività e la creazione dei buffer di inclusione rappresentanti i probabili bacini di utenza per il raggiungimento del luogo senza l'utilizzo di mezzi a motore. Il risultato è un indice che fornisce approssimativamente il numero di servizi di media importanza raggiungibili nel raggio di 300 metri.

     

    Dalla stessa mappa è possibile ottenere informazioni relative ai servizi del territorio, visualizzarne la fotografia, e attivare il link ad una pagina di ricerca degli esercizi e dei servizi per nome, indirizzo o categoria (una sorta di "pagine gialle" telematiche comunali).

     

     

     

    Lo schema seguente indica le relazioni gerarchiche esistenti tra ATTIVITA' - BUFFER DI INCLUSIONE - EDIFICI INCLUSI.

    come si può notare, in questo caso si calcola la somma dei valori dei buffer per ogni edifico incluso perchè ciò che interessa è la quantità di servizi raggiungibili.

     

  • 3.2.4 Definire un indicatore generale della qualità

     

    Definire un indicatore generale della qualità urbana che includa i molteplici parametri che concorrono a determinarla è un'impresa ardua e porta a risultati finali che si espongono con ogni probabilità a molte critiche.

    La tentazione però di riunificare le valutazioni e di proiettare sul territorio un tematismo costruito valutando tutti i fattori riguardanti la qualità della città, avendo peraltro già in mano i dati necessari, è molto forte. La cosa importante da fare in questo caso è fornire all'utente il modo di capire come e dove si realizzano i parametri della qualità e rendere disponibili con immediatezza i dati disaggregati mediante l'interrogazione degli oggetti e il rimando alle mappe secondarie. Occorre inoltre fornire l'adeguata spiegazione testuale dei fenomeni analizzati.

    La mappa generale della qualità presenta quindi una legenda "senza numeri". Il range è di tipo qualitativo e va' dal valore "minimo" al valore "massimo":

     

     

     

    l'utilizzo di tre diversi indicatori implica ancora l'applicazione di pesi per equilibrare e normalizzare i diversi ordini di grandezza.

    Nello schema che segue è illustrata la gerarchia tra gli indicatori e il valore finale.

    Questo indicatore è generico e di tipo qualitativo, può però essere messo in rapporto con altri indicatori dello stesso tipo e fornire delle "sintesi d'immagine" sugli equilibri esistenti tra più fenomeni. E' per questo che la pagina della "Qualità della città" contiene un link a quella delle "Mappe dell'equità contributiva" nelle quali si rapporta il prelievo fiscale con la qualità e la capacità contributiva.
     

  • 3.3 Le mappe socioeconomiche

    La gestione oculata del territorio passa anche attraverso un'adeguata conoscenza delle dinamiche socioeconomiche che si verificano al suo interno.

    Gli archivi anagrafici, tributari e catastali ci permettono di operare delle selezioni e di creare delle relazioni utili alla comprensione della struttura socioeconomica della popolazione.

     

  • 3.3.1 La densità relativa: distribuzione della popolazione per fasce d'età

    La densità demografica è forse uno dei primi parametri che vengono calcolati quando si analizza il territorio.

    E. un dato importante ma quasi sempre aggregato o perlomeno non graficizzato sotto forma di carta tematica, ed è inoltre sempre statico.

    Il GIS permette il collegamento dinamico con la base dati anagrafica e l'aggiornamento automatico della mappa tematica ad essa relazionata. E. inoltre possibile modificare, aggiungere o togliere delle zone ed avere la modifica istantanea dei dati tematici.

    Nel SIT per il comune di Scorzè si sono costruite delle mappe di comparazione della densità demografica per fasce d'età in forma di "atlante socioeconomico":

     

    in queste mappe la consultazione dei dati relativi ad una zona fornisce il grafico "a piramide" delle fasce d. età (bambini da 0 a 13 anni, ragazzi da 14 a 18 anni, giovani da 19 a 35 anni, adulti da 36 a 65 anni, anziani oltre i 65 anni).

     

  • 3.3.2 La situazione della proprietà: il catasto

     

    l'archivio delle dichiarazioni ICI fornisce utili informazioni sulla situazione della proprietà fondiaria e immobiliare.

    Mediante l'incrocio con i dati anagrafici della popolazione residente è però possibile determinare chi sono e quanti sono i residenti proprietari della loro abitazione e ricavare quindi una percentuale di residenti proprietari all'interno di ogni zona territoriale.

    Questo è un dato fondamentale per la comprensione della struttura socioeconomica del territorio e si ottiene in modo relativamente semplice. Altrettanto semplice è la manutenzione e l' aggiornamento della mappa in quanto il software gestisce pressochè autonomamente l'estrazione dei dati dai due distinti archivi.

    Nello schema seguente sono rappresentate la relazioni che intercorrono tra gli archivi e la mappa tematica:


     

  • 3.3.3 Le attività produttive e le imprese

    Altre importanti informazioni si possono desumere dall'archivio dei ruoli TARSU che organizza i soggetti contribuenti per categorie in modo piuttosto selettivo. E. possibile perciò calcolare la distribuzione interna di queste categorie; in particolare può essere utile analizzare la percentuale di attività produttive in rapporto alle unità residenziali.

    l'estrazione dei dati avviene secondo lo schema che segue:


     

  • 3.3.4 Definire un indicatore della capacità contributiva 

    Conoscere la struttura socioeconomica della popolazione è importante soprattutto per le scelte di politica fiscale. E la questione è squisitamente politica.

    Capire quant'è l carico fiscale sopportabile dai cittadini significa compiere delle scelte a priori riguardo i fattori che determinano la capacità contributiva oltre che a quale sia l'unità minima da indagare.

    Nella realizzazione della mappa della capacità contributiva si sono assunti come parametri determinanti le estrazioni informative già in nostro possesso quali:

    • Percentuale di residenti proprietari dell'abitazione;
    • Percentuale di attività produttive sul totale delle unità immobiliari;
    • Percentuale di bambini e anziani sul totale dei residenti.

    Si ripresenta la necessità di "pesare" diversamente variabili disomogenee per ottenere come risultato finale un indicatore di tipo qualitativo. La mappa infatti riporta una legenda con valori descrittivi compresi tra "minima" e "massima":

    sulle tre mappe secondarie (zona inferiore) si possono visualizzare i dati relativi alle singole zone riguardo lista dei residenti-proprietari, lista delle attività, e piramide delle età, mentre sulla mappa della capacità contributiva sono visualizzabili i dati dei parametri e il calcolo dell'indicatore.

     

  • 3.4 Un indicatore dell'equità contributiva

    L'equità si configura sempre come un rapporto.

    Nel caso dell'equità fiscale nell'ambito dell'amministrazione di un comune si può pensare che il cittadino sia disposto a contribuire alle spese collettive quando è in grado di sostenerle e nella misura in cui si ritiene soddisfatto di come l'amministrazione utilizza il denaro ad esse destinato. Non è certo pensabile che il contribuente accetti squilibri macroscopici di impiego del denaro pubblico a favore di alcuni soggetti e a scapito di altri, almeno finchè tali squilibri sono visibili e quantificabili in modo chiaro e inequivocabile.

    Il concetto di equità, dunque, si accompagna sempre a quello di trasparenza.

    Gli indicatori socioeconomici precedentemente costruiti si prestano molto bene ad un confronto con l'imposizione fiscale.

    Essendo parametri qualitativi, si è ritenuto opportuno calcolarne il rapporto con il carico fiscale permettendo essenzialmente una valutazione comparativa sulle varie zone. Questa comparazione trova la sua rappresentazione grafica nelle mappe dell'equità contributiva.

    Le mappe dell'equità costituiscono una sintesi visiva degli squilibri carico fiscale - capacità contributiva e carico fiscale . qualità urbana. Esse forniscono al politico una valutazione iniziale per approntare il programma degli interventi fiscali e dei progetti di intervento sul territorio e mette a disposizione dei cittadini informazioni sulle scelte operate dall'amministrazione.

    La pagina contiene i link alle mappe secondarie (capacità contributiva e qualità della città) e allo sportello informazioni di posta elettronica.

    La complessità degli indicatori di equità è constatabile anche dallo schema di relazione tra le basi dati e le mappe:


     

  • 3.5 La manutenzione del SIT: un accesso riservato per l'amministratore

    Al mezzo informatico sono riconosciute buone doti di trasparenza, soprattutto se si prendono in considerazione le applicazioni e lo sviluppo per la rete Internet.

    La trasparenza di un sistema informativo territoriale in ambito Internet è favorita anche dal fatto che l'accesso da parte di coloro che gli addetti alla manutenzione del sistema avviene attraverso lo stesso portale utilizzato dal cittadino, con l'unica differenza di essere condizionato all'immissione di un nome utente e una password.

    Le pagine destinate all'accesso riservato mostrano gli stessi contenuti di quelle per l'accesso indifferenziato ma la parte della spiegazione e della legenda viene sostituita dai comandi di modifica e immissione dei dati.

    Ovviamente la modifica dei dati geometrici delle mappe non è possibile tramite il protocollo internet per cui la manutenzione e l'aggiornamento della cartografia avvengono negli uffici tecnici mediante il software CAD o GIS.

     

    da questa posizione sono possibili:

    • Visualizzazione e modifica dei pesi relativi all' importanza delle categorie dei servizi;
    • Modifica e inserimento dei dati e delle riprese fotografiche relative ad ogni attività contrassegnata sul territorio;
    • Inserimento di nuove attività sulla mappa tematica con i relativi dati;
    • Accedere alla casella di posta elettronica per consultare i messaggi e rispondere alle eventuali richieste di informazione.

     

    Le modifiche effettuate vengono trasmesse al server e registrate in tempo reale.

    Nell'esempio seguente invece è raffigurato l'accesso riservato alla mappa socioeconomica della capacità contributiva.

    Come si è detto l'adozione di pesi per normalizzare gli indicatori di origine diversa è un'operazione indispensabile. Per il fatto però che si tratta di indicatori qualitativi può essere necessario dover modificare i rapporti tra i pesi attribuiti ad ogni indicatore.

    Da questa posizione è possibile modificare i pesi di ogni parametro e visualizzare immediatamente le variazioni subite dalla mappa.

    Un terzo esempio riguarda la modifica dei dati sulle rilevazioni ambientali, per la quale l'interfaccia permette la modifica dei dati sulle rilevazioni dell'inquinamento acustico e atmosferico; inoltre è possibile l'inserimento di una nuova postazione e lo spostamento di una esistente.

    In questo caso la modifica della cartografia è possibile direttamente in quanto si tratta di oggetti "punto", ossia oggetti cartografici che possiedono un'unica componente spaziale data dalle coordinate geografiche di posizione; i dati possono risiedere perciò in una base dati alfanumerica e non necessariamente in una cartografica con la facilità di modifica che ne consegue. Gli oggetti "testo" possiedono la stessa caratteristica.

    Un ultimo esempio riguarda l'uso di interrogazioni alla base dati molto complesse che necessitino molto tempo per l' esecuzione. In questo caso è conveniente riversare il contenuto della selezione in una tabella transitoria in modo che il sistema importi il dato tematico da essa anzichè ripetere ogni volta l'interrogazione agli archivi principali.

    La mappa del bilancio si appoggia ad una selezione di dati molto complessa, ottenuta dalla relazione di decine di tabelle raggruppate in selezioni intermedie (ICI, TARSU, densità demografica, fasce d. età, ripartizione dei costi, dati di bilancio ecc.). l'esecuzione dell' interrogazione finale può impiegare molti minuti che si vanno ad aggiungere al tempo di attesa causato dai limiti intrinseci della rete telefonica.

    Da questa pagina si esegue l'aggiornamento delle selezioni intermedie e delle tabelle finali che può essere eseguito in modo scadenzato; la visualizzazione della mappa da remoto effettua un collegamento ad una tabella "leggera" che velocizza l'operazione di lettura del dato tematico. E. inoltre possibile visionare la struttura delle relazioni tra le varie tabelle dell'archivio per verificare la correttezza delle operazioni effettuate.

    Tramite l'accesso Internet è possibile la lettura e la scrittura su tutte le basi dati connesse alla rete a condizione che possiedano il loro modulo per il protocollo ODBC. è possibile quindi gestire anche i dati sul bilancio, gli archivi tributari e anagrafici a condizione però che le pagine di interrogazione siano di livello professionale e consentano il giusto grado di sicurezza.

     

  • 3.6 I servizi accessori 
     
  • 3.6.1 Lo stradario e le utilità di ricerca

    In questo lavoro i servizi definiti "accessori" sono in realtà i servizi canonici offerti dalle reti civiche fin dalla loro nascita. La rete civica infatti nascendo come sportello informazioni ha "storicamente" assolto a compiti di tipo divulgativo su avvenimenti e scadenze o di tipo culturale - sociale.

    Il SIT offre utilità nuove anche per quanto riguarda gli ambiti classici dello sportello internet comunale utilizzando gli strumenti di ricerca e di visualizzazione cartografica.

    Un primo esempio è la consultazione dello stradario on line:

    Un secondo esempio sono le cosiddette "Pagine Gialle Comunali" con funzioni di ricerca e consultazione dei informazioni sulle attività produttive e i servizi operanti sul territorio comunale.
     

  • 3.6.2 Il comune in rete: lo sportello informazioni 

    Possiamo definire lo sportello informazioni di una rete civica come un l'insieme di pagine che riguardano le relazioni con il pubblico.

    Le relazioni con il pubblico sono un aspetto molto importante per un sistema che si vuol definire trasparente e che ha come fine ultimo l'avvicinamento della popolazione all'amministrazione comunale, e quindi tutte le opportunità di questo tipo devono essere raggiungibili con immediatezza dalla pagina principale senza dover compiere troppi passaggi intermedi.
    l'ipotetica HOME PAGE per il comune di Scorzè si presenta organizzata in tre sezioni:

    • Il menu principale (a sinistra);
    • La sezione centrale;
    • Una barra dei LINK ai siti istituzionali di riferimento più importanti (sul fondo).

       

    Il menu principale è organizzato in modo gerarchico in quatto sottomenu che si possono aprire attivando la voce corrispondente, mentre la barra di fondo pagina contiene i link ai siti della Regione, della Provincia nonchè al sito che raccoglie i rimandi alle reti civiche italiane e quello della rete telematica POLO-EST a cui Scorzè fa riferimento per gli sviluppi tecnologici nel campo dei sistemi informativi sul Web.

    La sezione centrale si configura appunto come "bacheca" per le relazioni con il pubblico e contiene i rimandi alle funzioni più importanti per il cittadino riguardo le incombenze burocratiche, le scadenze e le opportunità e le informazioni offerte dalla rete civica comunale.

    A questo riguardo è opportuno menzionare la possibilità di inviare al sistema un giudizio sul quartiere di residenza semplicemente compilando una scheda con i gli stessi dati di accesso riguardanti il controllo della posizione fiscale e con i dati riguardanti le varie caratteristiche qualitative della propria zona.

    I dati immessi vengono memorizzati nella base dati e utilizzati per il calcolo dell'indicatore del livello di soddisfazione e per la costruzione della relativa mappa tematica. Anche questa mappa non ha valore quantitativo ma ha l'unico scopo di esplorare il fenomeno in modo visivo e immediato e cogliere gli eventuali problemi esistenti nel rapporto cittadini - amministrazione. Nella mappa i giudizi vengono pesati e riunificati in un valore che indica la media dei vari giudizi espressi.

    Come si è potuto osservare, la rete civica associata alla tecnologia GIS offre moltissime opportunità di esplorazione dei fenomeni e di condivisione delle informazioni ottenute dalle analisi. La tecnologia comunque è in continua e rapida evoluzione e ci si possono aspettare funzioni nuove e più avanzate ogni giorno. 

     

    CAPITOLO QUARTO
    Le tecnologie

    " (...) esiste indubbiamente una nuova realtà che sta emergendo lentamente e che presenta segni nettamente diversi dal modello dei "Sit aziendali" finora realizzati nelle istituzioni. E. una realtà che avanza dalle periferie dei sistemi esistenti, questa sì sospinta da alcune scelte tecnologiche che le sono proprie e che fanno riferimento generalmente ad uno strumento easy to be run e che presenta quindi in sè il seme di un'innovazione nelle abitudini applicative. Molti si chiedono, e giustamente, se lungo questa linea di sviluppo si possa addivenire ad un nuovo modello di informatizzazione dell'ente locale, e di conseguenza ad una nuova morfologia dei sistemi informativi interterritoriali collegati tra di loro da reti di navigazione"10.
     

  • 4.1 L'acquisizione dei dati

    l'acquisizione delle basi dati cartografiche e alfanumeriche è un'operazione che nella maggior parte dei casi si rivela essere la parte più onerosa (sia in termini di tempo, sia di risorse economiche) dell'attuazione di un SIT, e l'aggiornamento, successivamente, implica un ulteriore impiego di energia e risorse da parte dei tecnici addetti alla manutenzione degli archivi.

    Il processo di rinnovamento tecnologico però porta i suoi benefici anche in questo campo.

    Attualmente i rilievi eseguiti sul territorio vengono effettuati con l'uso di stralci cartografici e schede informative da compilare, ma stanno prendendo piede nuovi strumenti che in pratica eliminano la fase della conversione del "dato rilevato" al "dato informatizzato".

    Questi strumenti sono raggruppabili principalmente in:

      • Strumenti di registrazione digitale del dato;
      • Strumenti per la determinazione della posizione geografica.

    I primi comprendono una notevole quantità di applicazioni diverse quali PC portatili o a penna, fotocamere digitali, strumenti per la rilevazione ambientale di fattori inquinanti o naturali, mentre gli strumenti per la determinazione della posizione geografica fanno essenzialmente riferimento alla tecnologia GPS di posizionamento satellitare; l' uso combinato di entrambi costituisce quella che viene definita una stazione "Mobile GIS" per le campagne di rilevamento territoriale.

    La diffusione di queste stazioni è ancora limitata anche perchè da poco la miniaturizzazione ha consentito la realizzazione di strumenti pratici e di uso agevole con le sufficienti capacità di calcolo, tuttavia i tempi sono maturi per progettarne un uso strutturato e integrato con le tecnologie GIS. Attualmente è possibile per esempio collegare una unità di rilevazione del monossido di carbonio ad un sensore GPS ed effettuare una serie di rilevazioni istantanee sul territorio per poi riversare il tutto in formato tabellare all'interno di un personal computer e gestire i dati con il software GIS.

     

  • 4.2 La manipolazione dei dati e la cartografia

    I dati acquisiti sul campo o ricavati da archivi secondari devono essere organizzati in modo razionale con l'estrazione dei soli sottoinsiemi necessari alla realizzazione del sistema. l'operazione è complessa e per alcune fasi può far parte di quello che si definisce in gergo "orgware" (in combinazione con l'hardware e il software) e cioè la parte di organizzazione di dati e strutture che costituisce probabilmente il "cuore" dell'intero lavoro.

    Le categorie dei dati da elaborare afferiscono per la maggior parte dei casi a molti reparti a seconda della tipologia del dato stesso, ma anche in relazione ai software impiegati e agli uffici di settore. Per lo più si possono trovare le seguenti specie:

    • Tabelle dati in formato da convertire e inserire nelle basi dati
    • Cartografia numerica
    • Rilievi sul territorio
    • Estrazioni da archivi esterni tramite accesso ODBC

    I dati cartografici vanno organizzati in directory e manipolati inizialmente da software CAD in modo da separare i livelli informativi in accordo con la struttura organizzativa del SIT. Successivamente i vari "layers" vengono importati e "formattati" all'interno del GIS e viene attribuita una serie di codici agli oggetti che faranno parte dei livelli tematici (edifici, zone, tratti stradali ecc.). Il GIS deve inoltre acquisire il sistema di proiezione cartografica corretto.

    I dati alfanumerici subiscono processi diversi a seconda della loro origine:

    • I dati da convertire vengono trasformati e importati nella base dati principale.
    • I dati rilevati vengono immessi da un operatore all' interno del GIS o della base dati principale.
    • Per i dati degli archivi esterni (anagrafe, tributi, bilancio ecc.) viene creata la necessaria procedura di estrazione all'interno della base dati o nei "report" che saranno richiamati dalle funzioni del SIT

    Lo schema seguente rappresenta questi procedimenti:

    come si vede gli archivi cartografici e alfanumerici pronti vengono poi posizionati sulle aree del server del sistema che sono visibili dalla rete.
     

  • 4.3 Il SIT sulla rete

    Il WWW (World Wide Web) è un sistema ipertestuale di consultazione di risorse organizzate con un protocollo universalmente adottato dai produttori di hardware e software per la comunicazione remota tra computer. Il numero di elaboratori connessi alla rete è incalcolabile e le informazioni già a disposizione degli utenti hanno già raggiunto una mole enorme. I contenuti delle pagine internet sono multimediali; possono cioè contenere informazioni di tipo testuale, sonoro, visivo nonchè filmati, e si può capire il peso che può avere la padronanza di un mezzo di questo tipo.

    In questo contesto si inseriscono le reti civiche che da poco possono contare su strumenti per la visualizzazione del dato cartografico da remoto.

    I punti fondamentali del funzionamento del SIT riguardano la tecnologia intrinseca della rete internet, ma anche quella interna della rete locale.

    Come per ogni sito web, l'interfaccia per l'utente viene costruita tramite pagine ipertestuali collegate tra di loro. Esse possono mostrare i contenuti degli archivi centrali mediante l' interrogazione SQL (Structured Query Language - Linguaggio strutturato di interrogazione) attivata dall' utente connesso.

    La pagina web di un sistema informativo territoriale in rete si può definire quindi interattiva in quanto consente risposte diverse a seconda dell'input dell'utente; essa contiene delle istruzioni HTML (Hyper Text Markup Language - Linguaggio ipertestuale a marcatori) e delle istruzioni che invece vengono interpretate a "livello server" in un linguaggio che consente l'interrogazione SQL degli archivi ODBC registrati al suo interno. Lo schema che segue rappresenta la struttura del processo:

    Questo processo avviene in modo analogo anche per i dati cartografici.

    Una pagina web cartografica è costituita da più files. Il file principale è costruito con tutti gli elementi di contenuto ipertestuale e incorpora un oggetto che fa riferimento ad un secondo file contenente i dati cartografici e tematici della mappa.

    Il file della mappa in realtà è costituito dalla sola struttura dei layer (livelli cartografici) e dei riferimenti alle fonti dati esterne per la rappresentazione dei tematismi. Esso quindi è collegato ad un'ulteriore serie di files all'interno dei quali risiedono le informazioni sulla geometria degli oggetti. Il file della mappa inoltre contiene la struttura dei legami tra gli oggetti geografici e i relativi archivi alfanumerici.

    Lo schema seguente rappresenta questa struttura:

    Anche per la mappa quindi succede un po. quello che avviene con la richiesta di pagine dinamiche. La mappa infatti è sempre dinamica in quanto la richiesta delle informazioni geografiche al server si limita alla parte visualizzata evitando lo scaricamento dell'intera base dati che comporterebbe tempi molto lunghi.

    Questa architettura offre molti vantaggi. A quello appena descritto sullo scaricamento dei dati, si aggiunge il fatto che una struttura di questo tipo è organizzata in modo da attingere costantemente all'origine del dato sia esso geografico o alfanumerico, e di fornire all' utente un'immagine sempre aggiornata in tempo reale. Qualsiasi variazione avvenga, per esempio, sull'archivio anagrafico, produce i suoi effetti in modo immediato sulla carta tematica ad esso collegata.

     

  • 4.4 Il software

    Il pacchetto principale utilizzato per la costruzione di questo sistema è "MapGuide" della "Autodesk".

    La sua architettura è di tipo client-server e consta di tre moduli:

    • Author
    • Server
    • Viewer

    Con il modulo Author installato su una postazione client si accede ai files contenuti nel server del sistema che contengono i vari layers tematici, si struttura la mappa assegnando l'adeguata vestizione per ogni layer, si assegna il sistema di proiezione cartografica, si configurano le relazioni con la base dati e si strutturano i report. Le operazioni di richiesta, visualizzazione, zoom ecc. vengono quindi gestite e assolte dal modulo Server che di volta in volta calcola l'estensione di zoom e rilascia unicamente i dati relativi alla porzione visualizzata dall'utente remoto.

    La mappa così "montata" può essere richiamata direttamente dalla barra indirizzi di un browser per l'esplorazione in internet o può essere inserita all'interno di una pagina HTML e visualizzata con essa previa installazione del "piccolo" Viewer distribuito gratuitamente dall'Autodesk.

    La gestione primaria della cartografia deve essere tuttavia condotta da una postazione GIS con funzioni di editing. Per questo prototipo l'intero sistema informativo è stato gestito con "MapInfo", software GIS della "MapInfo corporation". La successiva pubblicazione sul web avviene con MapGuide previa conversione dei files grafici mediante il modulo in dotazione col pacchetto Autodesk.

    Infine, per la visualizzazione dei dati in formato tabellare richiesti dall'attivazione dei report delle mappe è necessario un terzo pacchetto da installare sul server e che permette l' utilizzo di un certo numero di funzioni di interrogazione SQL all'interno delle pagine web. Si tratta di "Cold Fusion" della "Allaire corporation".

    Con questa applicazione si possono inserire delle funzioni SQL in una pagina che, compilata con estensione "CFM", viene interpretata dal server ogni volta che viene richiesta la sua consultazione dal web; lo stesso modulo produce istantaneamente un HTML temporaneo contenente i dati risultanti dall'interrogazione della base dati, e che viene trasmessa al client per la visualizzazione.

    Come già descritto nei precedenti capitoli, le grosse potenzialità di questi software derivano dalla capacità di gestire i dati cartografici e alfanumerici da remoto mediante i protocolli di interrogazione e visualizzazione. Tutto il materiale informativo risiede nel server del sistema; esso trasmette i dati richiesti dal client remoto che sono definiti dalle relazioni costruite all'interno dei files delle mappe e delle pagine web del sito. Ciò che viene realmente scaricato via rete è una struttura "leggera" di layer e di tabelle e la porzione di mappa visualizzata dall'utente nella pagina che sta consultando.

    Per la realizzazione di un SIT si utilizzano inoltre altri applicativi per tutte le operazioni di preparazione degli archivi di base: software per il trattamento di immagini raster, CAD e GIS per l'editing e la conversione dei dati cartografici, nonchè compilatori HTML per la costruzione del sito web.

     

    Conclusione

    In altri paesi la cultura informatica applicata all'urbanistica e la diffusione in rete delle informazioni sono ad un livello notevolmente avanzato rispetto a quello che si può rilevare in Italia. Purtroppo nel nostro paese ci sono notevoli ostacoli perfino alla diffusione delle cartografie numeriche, sia per problemi di incomunicabilità tra software (e mancanza di protocolli universali), sia per politiche adottate dagli enti che si occupano di informatica e territorio difficilmente riscontrabili altrove (si pensi solamente che negli Stati Uniti esistono già banche dati cartografiche pubbliche gratuite messe a disposizione sul WEB).

    Attualmente però un ente locale difficilmente può pensare di gestire ancora un ufficio tecnico senza l'uso di calcolatori e software grafici. Si riscontra infatti un crescendo della domanda di sistemi per la gestione degli strumenti urbanistici e delle pratiche edilizie almeno come correlazione tra cartografia numerica e riferimento alla pratica relativa.

    A questo si associa il fatto che la cittadinanza preme per una gestione più efficiente della cosa pubblica e non intende più accettare lo spreco delle risorse collettive.

    Siamo probabilmente in una fase transitoria.

    O forse l'evoluzione tecnologica, data la sua rapidità, ci immerge in una fase transitoria costante.

    Ciò che comunque è interessante è la comparsa di nuove figure professionali specializzate proprio nelle applicazioni informative per la gestione del territorio e la divulgazione delle informazioni catografiche via WEB.

     

    Bibliografia

     
    • Edoardo Salzano, "Carpi: il nuovo piano regolatore" in Franco Vico (a cura di), "Gis e pianificazione urbanistica", Il Rostro, Segrate (MI), 1996.
    • Henk Ottens e Jan Jaap Harts, "GIS e pianificazione urbanistica" in Franco Vico (a cura di), "Gis e pianificazione urbanistica", Il Rostro, Segrate (MI), 1996.
    • Valerio Zunino, "Tecnologia SIT-GIS per gli enti locali ed i Professionisti del Territorio", Il Rostro, Milano, 1998.
    • Luciano Vettoretto, "Ricerca abitativa urbana e analisi secondaria: modelli ed esperienze a partire dalle fonti censuarie e amministrative" in AA.VV., "Archivio di studi urbani e regionali", FrancoAngeli, Milano, 1993.
    • Carlo Michele Cortellessa, "Il GIS su Internet" in "MondoGIS" n.4 . anno I . dicembre . 96.
    • Mauro Salvemini, "Sistemi per l'autonomia impositiva e sistemi informativi territoriali comunali: una integrazione necessaria" in "MondoGIS" n.5 . anno II . aprile . 97.
    • Valerio Zunino, "Sistemi Informativi Territoriali e tecnologia . Mobile GIS. " in "MondoGIS" n.9 . anno III . febbraio . 98.
    • Giovanni Biallo, "Il GIS e la Pubblica Amministrazione" in "MondoGIS" n.10 . anno III . aprile . 98.
    • Annalina Ferrante, "GIS e Statistica Ufficiale: alcune proposte per nuove applicazioni" in "MondoGIS" n.12 . anno III . settembre. 98.
    • Pietro Antonio Cappa, Moreno Daini, "Il SIT come strumento necessario per la pianificazione e la gestione delle trasformazioni territoriali" in "MondoGIS" n.12 . anno III . settembre. 98.
    • Marco Stancari, "Modena, 20 anni diattività per lo sviluppo del Sistema Informativo Territoriale" in "MondoGIS" n.12 . anno III . settembre. 98.
    • Giovanna Bellencin Meneghel, Salvatore Amaduzzi "Atlante socio-demografico del comune di Udine" in "MondoGIS" n.12 . anno III . settembre. 98.
    • Giovanni Biallo, "Il GIS per le Amministrazioni Comunali" in "MondoGIS" n.13 . anno III . novembre . 98.
    • Davide Zanino, "Il Comune di Cossato: un esempio di gestione integrata tra struttura territoriale e struttura amministrativa tributaria" in "MondoGIS" n.13 . anno III . novembre . 98.
    • Verdiano Semprini, "la conoscenza del territorio per una corretta gestione della fiscalità locale: il "progetto Rimini"" in "MondoGIS" n.13 . anno III . novembre . 98.
    • Andrea Bagatta, "Città digitali, città reali" in "Internet News" n.9 . anno V . settembre . 99.
    • Atti del corso di aggiornamento THETIS: "SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI E TELERILEVAMENTO A SERVIZIO DELl'URBANISTICA", 15/01/1998 . 30/01/1998.
    • http://www.esri.com, "Information about GIS technology".
    • http://www.autodesk.com, "Information about GIS software".
       
    Note Bibliografiche
     
    1. Giovanni Biallo, "Il GIS e la Pubblica Amministrazione" in "MondoGIS" n.10 - anno III - aprile '98, p. 9.
    2. Henk Ottens e Jan Jaap Harts, "GIS e pianificazione urbanistica" in Franco Vico (a cura di), "Gis e pianificazione urbanistica", Il Rostro, Segrate (MI), 1996, p. 21.
    3. Edoardo Salzano, "Carpi: il nuovo piano regolatore" in Franco Vico (a cura di), "Gis e pianificazione urbanistica", Il Rostro, Segrate (MI), 1996, p. 58.
    4. Valerio Zunino, "Tecnologia SIT-GIS per gli enti locali ed i Professionisti del Territorio", Il Rostro, Milano, 1998. P. 126.
    5. Giovanni Biallo, "Il GIS per le Amministrazioni Comunali" in "MondoGIS" n.13 - anno III - novembre '98, p. 23.
    6. Luciano Vettoretto, "Ricerca abitativa urbana e analisi secondaria: modelli ed esperienze a partire dalle fonti censuarie e amministrative" in AA.VV., "Archivio di studi urbani e regionali", FrancoAngeli, Milano, 1993. p.102
    7. Carlo Michele Cortellessa, "Il GIS su Internet" in "MondoGIS" n.4 - anno I - dicembre '96, p. 32.
    8. Andrea Bagatta, "Città digitali, città reali" in "Internet News" n.9 - anno V - settembre '99, p. 68.
    9. Andrea Bagatta, "Città digitali, città reali" in "Internet News" n.9 - anno V - settembre '99, p. 68.
    10. Igor Iogan, "Insegnare i SIT a Venezia" in AA.VV., "Archivio di studi urbani e regionali", FrancoAngeli, Milano, 1993. p.61



       
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