City Sensing

Se osserviamo le ultime trasformazioni avvenute nelle nostre città ci rendiamo conto che probabilmente in qualche momento della storia abbiamo perso la capacità di controllare i processi evolutivi dei sistemi urbani e dell'ambiente.
Abbiamo certamente raggiunto importanti traguardi sul versante tecnologico ma molti soggetti, soprattutto le istituzioni, non hanno saputo cogliere l'opportunità di sviluppare una conoscenza evoluta di dinamiche e fenomeni divenuti sempre più complessi e difficili da interpretare. Società e mercato invece, molto più dinamici, hanno in gran parte recepito le istanze dell'innovazione e sviluppato efficacemente soluzioni e approcci anche a problematiche di competenza istituzionale.
Gli elementi principali dell'innovazione ICT nella conoscenza del territorio, i sensori e la rete Internet, ci permettono oggi di sviluppare un nuovo modello di conoscenza basato sull'acquisizione distribuita di informazioni sfruttando la nuova condizione di "pervasività" che caratterizza questi nuovi strumenti. Nuove fonti informative si vanno quindi ad aggiungere ai "giacimenti" di informazioni già consolidati creando un quadro dettagliato e aggiornabile in tempo reale, dinamico e accessibile, risorsa irrinunciabile per una corretta pianificazione del futuro di una città.
Mentre il nuovo modello di rappresentazione della città è digitale, tridimensionale, multi-risoluzione e in real time - lo chiameremo City Model -  il nuovo paradigma del monitoraggio è diffuso, pervasivo, collaborativo e condiviso, è il City Sensing.
City Model e City Sensing si conferiscono reciprocamente senso ed efficacia, sostenendo l'interazione pluri-attoriale e i processi di governance del territorio.

postato da giovanni il 20/02/2014 11:58:22



Conoscenza e decisione

La complessità delle problematiche connesse alla gestione del territorio e dell’ambiente (sicurezza, qualità, efficenza) comporta una crescente domanda di conoscenze sulle trasformazioni avvenute, sullo stato di fatto e sui trend. 
Nonostante sia del tutto evidente lo straordinario sviluppo delle risorse scientifiche e tecnologiche oggi disponibili per l'osservazione e il monitoraggio sistematico di territorio e ambiente appare urgente un impegno collettivo (istituzioni, mercato, comunità locali) per rendere il più possibili efficaci ed accessibili quadri di conoscenza del territorio e dell'ambiente orientati a processi decisionali evoluti e condivisi.

Lo stato della conoscenza del territorio e dell'ambiente nel nostro paese è in una fase particolarmente critica.
Stiamo attualmente assistendo ad un forte ritardo culturale sul tema dell'informazione a supporto dei processi decisionali accompagnata da una crisi profonda dell'iniziativa pubblica, sia a livello centrale che periferico, e ad una presenza di iniziativa privata modesta e settoriale. E' una condizione diffusa che connota trasversalmente le grandi tematiche dell'ambiente, della difesa del suolo, della mobilità, e dei processi di pianificazione.
La tecnologia in realtà offre oggi strumenti di straordinaria efficacia e dai costi più che accessibili. La realizzazione di quadri di conoscenza per i processi di pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio e dell'ambiente è diventato il presupposto pressochè inderogabile per questo tipo di attività, mentre le reti telematiche stanno assumendo, nonostante le molte resistenze culturali ed economiche, un ruolo di prim'ordine nell'attuazione di tutti i processi di partecipazione e condivisione connessi alle attività di governo del territorio.

postato da Giovanni il 23/07/2013 13:13:57